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La Domotica riduce il fabbisogno energetico

Lo rivela un'analisi effettuata da un laboratorio del Dipartimento dell'Energia statunitense

 

L'utilizzo di apparecchi intelligenti, in grado cioè di tenere sotto controllo i consumi energetici domestici, potrebbe ridurre del 20% il fabbisogno di un paese come gli Usa entro il 2030. Secondo quanto segnala l'Agenzia Ansa, il calcolo è stato effettuato da un laboratorio del Dipartimento dell'Energia statunitense, sulla base di una serie di esperimenti sul campo e di ricerche precedenti. Numerose sono però le soluzioni tecniche che dovrebbero essere adottate: tra queste l'installazione di termostati connessi via Internet a un server che decide quando accendere o spegnere il riscaldamento. Suggerita anche l'adozione di dispositivi in grado di cambiare le impostazioni dei principali elettrodomestici sulla base di segnali provenienti dalla rete elettrica, spegnendo ad esempio le lavatrici nei momenti in cui l'energia è più cara. Particolarmente apprezzati, ha dimostrato la ricerca, sono anche semplici pannelli capaci di indicare in tempo reale all'utilizzatore i consumi, così da incentivare il risparmio.

«Proprio la volontà personale è un fattore chiave nel risparmio - ha spiegato alla rivista Scientific American Rob Pratt, leader dello studio - semplicemente mostrando agli utenti quanto stanno consumando si dà vita a una serie di comportamenti positivi che non vengono più abbandonati. Questo effetto può far risparmiare fino al 6% nel consumo di energia di case e piccoli negozi». Grazie alle reti intelligenti è possibile anche utilizzare al meglio le fonti discontinue di energia, come il vento e il sole, ed evitare sovraccarichi della rete elettrica e blackout. Un fattore limitante nell'adozione di queste tecnologie, spiega lo studio, potrebbe essere rappresentato dal costo, soprattutto nel caso di abitazioni vecchie da convertire, per le quali la spesa può aggirarsi sui mille euro. «Le nostre prove hanno dimostrato che i consumatori vedono positivamente l'uso di questi strumenti, soprattutto una volta constatato che riducono le bollette anche del 10% - spiega Pratt - la chiave per una maggiore diffusione è incorporarli direttamente nelle case nuove, il che farebbe risparmiare molto sui costi per l'installazione».

 

(fonte: http://energia24club.it)

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